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"Il Gioco del Teatro": questo il titolo che spiccava su una
locandina esposta lo scorso settembre 1996 fra le tante che abitualmente
compaiono sui muri e nei negozi dei nostri paesi nel mese dell'anno più
ricco di proposte di corsi, attività...
Anche se il sottotitolo "Corso di avviamento al lavoro dell'Attore"
poteva suscitare timori o sogni di futura gloria, ciò che più
aveva colpito era lo slogan "il teatro, a qualsiasi età si
proponga, è un gioco" e si trattava di "giocare sul serio".
Diverse erano le motivazioni di ciascuno al momento dell'iscrizione, dalla
curiosità al mettersi alla prova in un ruolo inusuale, dal rivivere
precedenti esperienze in filodrammatiche allo sfidare la propria timidezza,
ma comune è stato l'atteggiamento durante tutto il corso: mettersi
personalmente in gioco col corpo, nello spazio, con il movimento ed il
ritmo, attraverso la voce e la respirazione, ed infine nel saggio finale.
E' stato questo atteggiamento, unito alla disponibilità, che ha
trasformato il corso in un "percorso" (definizione storica di
Alda, nostra regista) mai scontato ma sempre da inventare, a volte incerto
a volte entusiasmante, ricco di tensioni ed emozioni. "Ci siamo divertiti
tantissimo", "Mi sono ritrovata bambina senza inibizione, con
spontaneità" queste sono alcune delle affermazioni che meglio
descrivono il clima che si è creato. Certo bisogna riconoscere
alla regista la capacità di far emergere le singole personalità
e attitudini teatrali, ma soprattutto di aver creduto nel saggio finale,
al di là di ogni perplessità e resistenza nel memorizzate
i testi.
Il saggio, allestito nello splendido scenario del parco di villa Borgia,
è stato il risultato naturale di questo percorso teatrale e attraverso
la rivisitazione della famosa commedia di Shakespeare, dal titolo modificato
in "Era un sogno, era una notte di mezza estate", è stato
portato in scena il gruppo nelle sue individualità e nel suo collettivo.
In quella calda e splendida serata d'estate si è riusciti a creare
un momento magico tra il pubblico e il gruppo di "attori principianti",
trasmettendo emozioni e allegria. La festa conclusiva, con pubblico e
attori catapultati su dolci e bottigli di spumante, in linea con un tormentone
ricorrente ad ogni nostro incontro "Si beve e si mangia?!",
era un arrivederci e un augurio per il proseguimento di questa esperienza
e la sua riproposizione ad altri "aspiranti attori".
Gli attori, sempre più aspiranti e principianti
del I Corso ('96) Scuola di Teatro
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